L’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi APS ETS, nell’ambito dell’avviso pubblico per l’accesso ai contributi a valere sul fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità di cui all’articolo 1, comma 210, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, per finanziare progetti presentati dagli enti del terzo settore per la realizzazione di iniziative sperimentali, riguardo una o più delle attività di interesse generale di cui all’articolo 5 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, per l’inclusione, l’accessibilità e il sostegno a favore delle persone con disabilità, di particolare rilevanza nazionale o territoriale, è risultato assegnatario di un finanziamento pari a circa € 900.000 stanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Ministro per le disabilità. Il progetto si integra con la Strategia Europea 2021–2030 per i diritti delle persone con disabilità, i fondi del PNRR, i fondi sociali europei e i piani di zona, con l’intento di rafforzare l’efficacia delle misure esistenti e colmare i divari nei percorsi di accesso ai diritti e alla piena cittadinanza.
Sintesi del progetto
Il progetto mira a promuovere l’effettivo e pieno accesso delle persone sorde, incluse quelle con disabilità aggiuntive – e delle loro famiglie ai diritti civili e sociali nei diversi contesti di vita. L’iniziativa coinvolge l’intero territorio nazionale e si sviluppa su tre principali direttive: Formazione, Infopoint-sportelli regionali e Cabina di regia per la raccolta dati.
1. Formazione accessibile: attraverso una piattaforma online accessibile, ENS si propone di erogare percorsi formativi accessibili per destinatari interni ENS ed esterni:
a. Formazione interna: uno spazio di formazione dedicato al rafforzamento delle competenze organizzative per rispondere in maniera efficace alle sfide del Terzo Settore dedicato a dirigenti sordi, personale e volontari
b. Formazione esterna: una serie di percorsi formativi per promuovere la cultura dell’accessibilità passando per la diffusione di conoscenze sulle esigenze delle persone sorde, buone prassi, strategie comunicative e modalità di presa in carico.
2. Infopoint e sportelli regionali: una rete di infopoint e sportello presenti in ogni regione, completamente accessibili, per offrire:
a. orientamento e consulenza alle persone sorde e Sorde+ (con altre disabilità) e alle loro famiglie su vari ambiti: accesso ai servizi nazionali e territoriali, progettazione del futuro personale, assistenza fiscale, previdenza, inclusione lavorativa, diritto all’istruzione, cultura e tempo libero, contrasto alle discriminazioni;
b. supporto ad enti locali e istituzioni interessati a rendere i propri servizi più accessibili, ponendo lo sportello come punto di riferimento, interfaccia di accesso e dialogo operativo tra territorio e persone sorde;
c. raccolta dati per la creazione di un database aggiornato che fotografa la realtà sociale, linguistica, demografica dei territori.
3. Cabina di regia: attraverso specifici gruppi di lavoro, ENS istituisce un osservatorio contro le discriminazioni. Raccogliamo segnalazioni di situazioni di emarginazione in tutti gli ambiti della vita e ci attiviamo per risolverle interfacciandoci con le istituzioni centrali grazie al supporto costante degli infopoint regionali. L’iniziativa è dedicata in particolar modo alle persone sorde in condizione di maggiore vulnerabilità (donne sorde, in sinergia con centri antiviolenza, per affrontare situazioni di marginalità o violenza; immigrati sordi, con attenzione all’accesso ai diritti, all’accoglienza, all’informazione accessibile e all’inclusione sociale; sordi+, persone sorde con disabilità aggiuntive). Dalla raccolta dei dati costruiamo una base informativa utile a rappresentare lo stato aggiornato della popolazione sorda in Italia
Risultati attesi
I principali risultati attesi sono:
1. Realizzazione di sportelli che fungano da riferimento per le istituzioni e gli enti territoriali per la risoluzione di problematiche e la presa in carico;
2. Istituzione di un osservatorio per gruppi di popolazione fragile, che miri alla riduzione delle disuguaglianze multiple, che faccia emergere realtà nascoste e a maggiore rischio di marginalizzazione;
3. Creazione di strumenti informativi quali documenti e report che possano supportare politiche inclusive future;
4. Raccolta dati di natura sociodemografica e tematica sui bisogni delle persone sorde.

Progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri – Ministro per le disabilità